Alessandra Cirilli

Il mio approccio alla fotografia è sempre stato rivolto ai confini della disciplina. Inizialmente ho esplorato il campo della fotografia analogica, con le sua tecnica di sviluppo in camera oscura. Successivamente ho portato avanti la tecnica analogica e quella digitale. La prima per piacere e ricerca personale, la seconda in campo lavorativo e sperimentale. Ho sempre ricercato un qualcosa che potesse andare oltre la “bella foto”.

Ho sempre desiderato trovare qualcosa che potesse trasformare il modo di vedere/mostrare una fotografia. Certamente aver conosciuto artisti contemporanei come Maurizio Galimberti o Giovanni Gastel ha aiutato ad ampliare i campi delle possibilità all’interno del modo di pensare la fotografia tradizionale. L’esperienza più recente è quella di Arles relativa all’allestimento della mostra fotografica di Majoli, grande esponente di Magnum, per l’evento de “Les Rencontres de la photographie”. Questa in particolare mi ha svelato quel mondo che apparentemente gira solo intorno alla fotografia, ma in realtà lo studio della sua presentazione è più minuzioso e vicino al discorso fotografico di quanto superficialmente si possa pensare.

A livello puramente professionale le mie collaborazioni più lunghe sono state in particolare modo con l’Associazione Montenapoleone e lo Studio audio visivo Antimateria.

La mia occupazione maggiore ad oggi è la gestione ed amministrazione di Wishair all’interno della struttura sportiva di Aero Gravity.

Cirilli Alessandra

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